martedì 5 novembre 2013

Crimes of Passion / 一場風花雪月的事 ( Gao Qunshu / 高群书 , 2013 )

Giudizio: 7/10
Dovere e sentimento

Un oggetto d'arte di inestimabile valore rubato, etichettato come tesoro nazionale, mette in moto un incrocio pericoloso di famiglie mafiose coreane e giapponesi nella Shenzhen che fu la città prototipo in cui la rivoluzione economica della Cina ebbe inizio. La polizia nel tentativo di recuperare il tesoro mette le mani sul più giovane rampollo della famiglia coreana che , si presume, possieda il prezioso oggetto, inducendolo alla collaborazione; alle calcagna del giovane, nel ruolo di protettrice c'è l'inquieta agente Yueyue, alle prese con problemi di coscienza e con un rapporto tribolato col collega Xue.
Il rapporto tra i due scivola ben presto in terreni limacciosi mettendo in moto una serie di eventi a cascata che segnano la vita dei protagonisti in maniera pesante.
Al di fuori dei lavori più ambiziosi, e non tutti perfettamente riusciti , come The Message e Wind Blast, il regista Gao Qunshu ha sempre osservato il mondo della polizia, traendo i risultati migliori, soprattutto con Beijing Blues, lavoro che gli è valso il Golden Horse dello scorso anno.

Anche Crimes of Passion di fatto esplora l'ambiente poliziesco anche se ad un livello meno intimistico e più tendente allo spettacolare: i rapporti lavorativi, le differenti personalità che si scontrano e l'evoluzione dei fatti creano un mix interessante di tensione e di sentimento che sfocia in un finale molto efficace, non così consolatorio come potrebbe apparire.
Il ruolo del giovane rampollo mafioso coreano è come una mina vagante all'interno del pool di poliziotti in cui di per sè gli equilibri interpersonal sono piuttosto labili, soprattutto quando entrano in campo i sentimenti , l'ambizione e l'incapacità a reggere un ruolo difficile come quello di detective.
Mettendo insieme momenti quasi di intimismo a scene d'azione convulse , Gao costruisce comunque un film in cui l'interesse non scema mai: la miscela thriller, azione e sentimento sembra essere la nuova frontiera di certo cinema cinese, mutuata da quello HKese e Crimes of Passion in questo è lavoro che possiede degli indubbi valori proprio perchè si affida a canoni diversi che messi insieme costruiscono una atmosfera apprezzabile.
Persino Angelababy, nel ruolo della tormentata protagonista, riesce per una volta ad offrire una prova accettabile, mettendo finalmente da parte la sua faccetta angelica; accanto a lei Huang Xiaoming, l'alter ego maschile, in un ruolo in cui il dovere ed i sentimenti entrano spesso in conflitto.

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