martedì 24 novembre 2015

Si alza il vento [aka The Wind Rises] ( Miyazaki Hayao , 2013 )




The Wind Rises (2013) on IMDb
Giudizio: 9/10

Non sappiamo se Si alza il Vento sarà veramente l'ultimo lavoro diretto da Miyazaki Hayao con la Ghibli, come annunciato alla vigilia della sua prima mondiale alla Mostra Cinematografica di Venezia del 2013, sappiamo però con certezza quasi assoluta che questo rimarrà un film unico nella filmografia del grande Maestro giapponese, una sorta di punto di non ritorno che potremmo quasi leggere come un monumentale testamento artistico qualora quanto dichiarato si rivelasse vero.
In  Si alza il vento Miyazaki infatti stravolge la sua consolidata formula cinematografica nella quale il racconto fantastico si mescola con la realtà e mette in scena una storia talmente vera da sembrare quasi un racconto biografico, incentrato sul personaggio di Horikoshi Jiro, un ingegnere aereonautico famoso per essere stato il costruttore dei leggendari caccia Zero che furono gli aerei con i quali i kamikaze giapponesi  portavano i loro attacchi nel teatro bellico del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale.


La storia dell'uomo viene raccontata sin dall'età adolescenziale quando la passione per il volo si impadronì di lui, stimolata dall'opera del costruttore aereonautico italiano Gianni Caproni che a cavallo tra le due guerre ideò e costruì numerosi prototipi di aerei che portavano l'ingegneria fuori dal pionerismo verso la produzione in larga scala.
La storia di Jiro è scandita dagli eventi tragici di quegli anni: il terribile terremoto del Kanto del 1923 che coincise col suo trasferimento a Tokyo per studiare, l'aggressività imperialista giapponese, la guerra mondiale che condusse il Giappone nel baratro e all'interno di questi episodi storici trova spazio anche la storia d'amore del protagonista con Naoko, unico aspetto di finzione della storia.
Come non bastasse, a rendere il film ben lungi dall'essere rivolto ad un pubblico ultragiovanile, Miyazaki infarcisce la storia di aspetti tecnici interessanti e ben descritti sulla produzione aerea di Caproni, cita Thomas Mann e la sua Montagna Incantata e soprattutto Paul Valery col suo " Si alza il vento...Bisogna osare di vivere ! " che è un po' il refrain ora ottimistico, ora consolatorio del racconto.

Ma non poteva il Maestro lasciare da parte quello che è il suo mondo fantastico che tanti capolavori ci ha regalato: Jiro sogna ad occhi aperti, immagina di guidare un aereo da lui costruito, cosa che la miopia incipiente gli impedì di fare nella vita, parla e si confronta spesso con Caproni in bellissimi inserti onirici che però ben si incastonano nel racconto, trasforma il sogno in un mondo fantastico dove la passione per il volo e l'aspirazione a costruire l'aereo perfetto nulla hanno a che vedere con la cultura guerrafondaia dell'Impero nipponico; nonostante ciò una parte della critica ha capziosamente voluto vedere nel film se non una aperta presa di posizione del regista in favore della guerra, per lo meno una ambiguo posizionamento nel bel mezzo del guado.
Polemica astiosa ed inutile che nasce dalla incapacità di capire il vero messaggio del regista espresso attraverso la storia di Jiro: il sogno non diventerà mai portatore di guerra e di malvagità, è semmai l'uso del prodotto del sogno e dell'anelito umano  che viene utilizzato in maniera impropria , lontana dalle aspirazioni originarie.
Per tutto ciò Si alza il vento è un lavoro che costituisce una perla unica nella collana che Miyazaki ha costruito nel corso della sua pluridecennale carriera: il film commuove, affascina, riempie gli occhi, fa toccare con mano quella che è la forza del sogno e dell'anelito dell'uomo alla grandezza spirituale, regala momenti magnifici ( il terremoto sopra a tutti, ma anche i momenti degli incontri onirici con Caproni) mantiene sempre un sottofondo di ottimismo e di fiducia anche quando affronta le tematiche più dure, il tutto come sempre magistralmente supportato dalla musica di Joe Hisaishi.
Possiamo dirlo: Miyazaki ha costruito il suo capolavoro, un film che spazia su molte tematiche e che ha il pregio rarissimo di riempire il cuore e gli occhi, un racconto di animazione che sa affrontare la Storia come raramente ci è dato di vedere.
Se anche il Maestro confermasse la sua decisione, accanto all'ovvio dispiacere, avremmo comunque la certezza che ci ha regalato un ultimo film splendido.

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